Hatha Yoga

hatha-yogaLa parola Yoga (dalla radice sanscrita yug) significa unione: questa disciplina può dunque esser vista come uno strumento per unire, per integrare corpo e mente, uomo e universo. Lo Yoga è molto più di una filosofia, è una scienza pratica che offre tecniche specifiche di miglioramento personale, con il potere di trasformare l’uomo nella sua totalità: fisicamente, mentalmente e spiritualmente.
La parola Hatha è composta di due sillabe, Ha, il Sole (parte maschile, destra, positiva, diurna, esteriore, corpo, ciò che è visibile, parte anteriore del corpo, energia positiva, la metà sinistra razionale del cervello), e Tha, la Luna (parte femminile, sinistra, negativa, notturna, interiore, mente, ciò che è invisibile, la parte posteriore del corpo, la metà destra istintiva e intuitiva del cervello): Hatha Yoga è dunque lo Yoga del Sole e della Luna, disciplina che mira a riunire gli opposti polari per riportare l’equilibrio e l’armonia nell’essere umano. È la forma di yoga più antica, che nella pratica ricomprende totalmente la mente, il respiro e il corpo.
Lo Hatha Yoga agisce profondamente sull’organismo di chi lo pratica, intervenendo beneficamente sui muscoli, tonificandoli e rendendoli più elastici, e sugli organi interni, sulle ghiandole, sui centri nervosi, favorendo la salute e il rilassamento attraverso la pratica degli āsana e del Prāṇāyāma (controllo, āyāma, del soffio vitale, prāṇā, mediante un insieme di tecniche volte a modificare in vario modo i processi della respirazione).
Con la pratica costante aumenta la forza dei muscoli, insieme alla flessibilità che dovrebbe essere loro propria; ci si prende cura della salute della colonna vertebrale, mentre viene favorita e migliorata la consapevolezza del proprio corpo e della propria postura, lavorando nell’armonia del movimento che fluisce nel respiro.
Al termine di ogni classe ci si sente più forti, più flessibili, più rilassati, meno “disgregati” e più armonici, rispetto a se stessi, agli altri, al mondo.

La leggenda narra che mentre Śiva insegnava la scienza dello yoga alla sua sposa, la Dea Parvati, un pesciolino spinto dalla curiosità si immobilizzò nel fiume che scorreva ai loro piedi per ascoltare la lezione. Parvati lo scorse e, indicandolo a Śiva, gli chiese di ricompensare il pesciolino per l’attenzione e la saggezza dimostrate. Il Dio yogin accettò. Nel tramutare il pesciolino in uomo, gli assegnò la missione di trasmettere agli uomini tutta la scienza che aveva appena imparato. Fu così che Matsyendra, Signore dei Pesci, diventò un grande yogin e fece conoscere lo yoga agli uomini.